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Episodio 6 - Shukko

ShukkoHai fatto un buco nella cupola della penombra, hai fatto un buco nella cupola!

Continuava a ripetere Iride, guardando incredula il grosso buco nell’angolo più remoto del campo delle pile scariche. Di “Giacomina la superpila” non rimaneva che un grumo informe di plastica da cui fuoriusciva un misero filo di fumo puzzolente.

Dobbiamo nasconderlo e correre dirlo a nonna Alice

Ma non credi si arrabbierà??!

No, anzi, ho il sospetto che sarà molto contenta!

Così presero una vecchia lavatrice dal mucchio di elettrodomestici dismessi e, unendo tutte le loro forze, la trascinarono fino a coprire il buco. Facendo finta che niente fosse successo, in un batter d’occhio si avviarono verso la casa di Nonna Alice.

Varcata la soglia di casa, Iride sapeva esattamente cosa fare. Le istruzioni di Mastro Lumen erano chiare: corse in camera della nonna, tirò il terzo cassetto del comò e si trovò davanti agli occhi una collana da cui pendeva un piccolo ciondolo trasparente.

Così ci siamo bimba mia, è giunto il momento che tu parta

Sentendo la voce di nonna Alice alle sue spalle, Iride si voltò e stupita rispose: “Nonna, ma tu sapevi già tutto?

Certo bimba mia, sapevo che sarebbe venuto il tempo per il tuo viaggio. Ma non sapevo come e quando Mastro Lumen te lo avrebbe comunicato. Ora non c’è tempo da perdere: metti al collo il ciondolo, e corri subito qui a darmi un abbraccio. Dovete mettervi in viaggio al più presto prima che gli informatori della Strega Tensione si accorgano del passaggio nella cupola

E così, dopo aver messo in spalla un grosso zaino pieno di succulente merendine preparate da Nonna Alice, Iride e Giacomino partirono alla volta del passaggio segreto.

Messo un piede fuori dalla cupola della penombra, si trovarono in una radura: un grande tappeto di erba del verde più verde che avessero mai visto, e un cielo limpido di un blu così intenso da sembrare finto.

Eccoli, i colori! E’ tutto esattamente come nei miei sogni” urlò Iride, stupita di come semplicemente i raggi solari potessero far diventare il mondo così meravigliosamente bello.

Iride e Giacomino erano ancora con la bocca spalancata a guardarsi intorno, quando una farfalla multicolore volò proprio sopra le loro teste.

Iride, guarda!”. La farfalla si era posata proprio sopra il naso di Giacomino che faticava a non incrociare gli occhi per metterla a fuoco. Iride si avvicinò, allungando la mano per accarezzarla, quando la farfalla riprese a volare.

Seguiamola!”, disse, e così facendo, cominciarono a correre per le colline. Ogni volta che rimanevano indietro, la farfalla sembrava aspettarli pazientemente, per poi riprendere il suo volo ogni volta che la coppia si avvicinava. Arrivarono così al confine di un bosco, dove la farfalla si posò su un grande masso bianco.

Ben Arrivati, spero che la mia amica non vi abbia fatto stancare troppo” disse una voce profonda.

Iride! Io… io lo sapevo che fuori dalla cupola doveva esserci un mondo strano!! Un mondo dove persino i sassi parlano!” mormorò giacomino con voce tremante, mentre indietreggiava con fare sospetto “o-o-ora che facciamo?

Tu devi essere Iride, e tu Giacomino: mi dispiace deluderti amico, i sassi non parlano, per lo meno, non questo

E così facendo, da dietro la grande pietra comparve un ragazzo poco più grande di Iride. Aveva capelli scuri, raccolti in una coda, e una strana divisa bianca e rossa con tre grossi bottoni dorati.

Il mio nome è Shukko, sono il nipote di Mastro Lumen. Il mio compito è accompagnarvi e proteggervi in questo viaggio alla ricerca del Cavo Magico, ma non perdiamo altro tempo, la terra dei Diodi a Giunzione ci aspetta!